giovedì, 10 aprile 2008 | in : diario
[Quello che scrivo non è riferito a nessuno, no Valeria, nemmeno a te.]

Io ho una ragazza-squillo.

Il prezzo da pagare per la prestazione sono un paio di sue carinissime recite.

La puoi usare la sera e quando hai finito sta sicuro che lei sa dove andare, ma magari non guasta accompagnarla; non strappa, non stringe, non stressa. (Esatto come le calze.)

Puoi intraprenderci una piacevole conversazione o vezzeggiarla e studiarne le reazioni, tipo il rossore su guance e orecchie.

I bisogni li fa a casa sua e non occupa troppo spazio in valigia.



Se volete ve la presto un paio di giorni.
TkzFoward @ 01:47 | commenti (popup) | commenti
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